FACEBOOK, FACEBOOK SEMPRE, FORTISSIMAMENTE FACEBOOK

  • DOMENICA: La gente posta cose da mangiare.
    Molto in voga i funghi, bistecche al sangue molto alte, cacciagione con polenta, dolci molto allettanti con grandi fragole o grandi nuvole di panna montata.
    LUNEDI’: La gente posta aforismi tristissimi sul peso dell’esistenza. La maggior parte dei link contiene errori grammaticali insostenibili ma il messaggio sembra essere più importante della forma. Inspiegabile perché il creatore di link non controlli bene prima di postare qualcosa e non faccia un salto su Google visto che ci si va anche per sapere che tempo fa piuttosto che andare alla finestra che è meno comodo.
    MARTEDI’: La gente posta aforismi tristissimi sull’amore.
    Spesso i dubbi sulle corna del partner, che domenica ha postato sulla bacheca la cacciagione con polenta scrivendo: “eccomi ad Asiago con mio cugino senza la mia puffetta che amo tanto anche se oggi la lascio da sola” ma che, con la rilevazione GPS, risulta essere stata postata da Ceregnano che non è proprio un posto dove si mangia cacciagione con polenta per non dire che non è proprio Asiago, divengono realtà dopo aver sentito lunedì il peso dell’esistenza più del solito e aver controllato tipo Mata Hari il cellulare del cacciatore in montagna con polenta scoprendo un messaggio di Svetlana: “amòre anche se no è Asiago tuo fagiano è stato grando anche in pìcolo paese di provincia dove tuo amico aveva casa libera. Lui tanto gentile. Pròsima vòlta faciàmo cosa a tre orsachiòto puciòso.”
    MERCOLEDI’: La gente posta la recensione di film a notte fonda e/o la colonna sonora del film della recensione sempre a notte fonda.
    Perché il mercoledì il cinema costa meno e bisogna portare l’amica a guardare un film strappalacrime sul tradimento chiedendole in lacrime e per sei ore e mezza come sia possibile che lui mi abbia tradito con una ballerina di lap-dance.
    “Perché ha un bel culo. E comunque lui è sempre stato stronzo. Lo sapevano tutti tranne te.”.
    GIOVEDI’: La gente posta messaggi personalissimi che possono capire solo due o tre persone. A volte solo una.
    “Bella amica di merda.” – “Sei più troia della ballerina. Chi ha orecchie per intendere intenda gli altri non osino commentare” – “A me la polenta fa schifo” – “Sono triste e so io perché”.
    Inspiegabile l’esigenza di condividere questo, anche perché se uno risponde, per non saper né leggere, né scrivere, un cauto e prudentissimo: “ma dai su con la vita”, si sente rispondere: “ma che cazzo vuoi? Tu non sai niente di quello che mi è successo, come ti permetti di venire qua a scrivere cazzate?”. E va beh ma allora tu non postare ‘ste cose. Uno dice una genericata per rendersi utile…
    VENERDI’: La gente posta qualcosa che lasci presagire week-end meravigliosi e aperitivi interminabili.
    Si pronosticano soggiorni in resort giocando a golf e immergendosi in piscine termali; si prevedono letti a baldacchino con sottintese epiche trombate; si prenotano last-minute alle Maldive sì ma per due giorni? beh e allora? Arrivo, mi mangio un’aragostina e torno. Si mettono in preventivo ciaspolate, pattinate, sciate, slittinate, cavalcate, surfate, scampagnate, passeggiate.
    Si scrivono cose tipo: “non puoi mancare all’aperitivo positivo” – “andiamo a fare il sushi-aperitivo tutti insieme alla faccia della dissenteria da pesce crudo” – “aperitivizziamo dalle 17.30 alle 3 di notte e ci facciamo fotografare ogni 7 minuti con sguardi trucidi, mento abbassato, labbra imbronciate e il segno della vittoria con le dita manco fossimo marines.”
    SABATO: La gente posta qualcosa che lascia intendere che il meraviglioso week-end pronosticato il venerdì sarà in realtà un week-end di merda.
    “Col cavolo che non ci è venuta la dissenteria col pesce crudo.” –
    “Ho sette lavatrici da fare, 28 camicie da stirare, lui è bravo a dire facciamo la ciaspolata. Se si potesse stirare ciaspolando con un ferro da stiro wireless o si offrisse lui di farlo alzandosi domani alle 4 del mattino magari…” –
    “Lui ha tre linee di febbre e si lamenta come un Labrador che sta partorendo.” – “Le Maldive era in realtà un bed and breakfast a Granzette ecco perché il pacchetto era di due giorni” –
    “Niente epica trombata. Starò a casa a passare l’aspirapolvere dappertutto. Lui mi ha detto che aveva promesso da tempo a suo cugino di andare ad Asiago a mangiare cacciagione con polenta.
    Va bene, puffetto, dai, per stavolta…con tutte le sere che torni tardissimo da lavorare te lo meriti”.
    ALMANACCO dice:
    Svetlana è un apostrofo rosa tra le parole p’alodilapdance.
    Immagine
Annunci

Informazioni su cristinachinaglia

Recito a teatro, scrivo sul sofà.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...